giovedì 22 febbraio 2018

SHATTER ME - Gruppo di lettura (Recap da 11 a 15)

shatter me helenarrazioni

Ciao lettori! Oggi ospito la mia tappa del gruppo di lettura dedicato al primo volume della saga distopica di Tahereh Mafi, Shatter me. Se volete scoprire qualcosa di più su questo progetto e su come parteciparvi, vi basta recuperare il mio ultimo post (QUI).


shatter me tahereh mafi
In un futuro apocalittico in cui le risorse scarseggiano e il potere è nelle mani di uno spietato gruppo militare, la Restaurazione, Juliette tenta di sopravvivere, pur essendo stata abbandonata a se stessa in un manicomio. La ragazza ha, infatti, un potere che la rende pericolosa e, allo stesso tempo, preziosa: può uccidere con un solo tocco. Priva di qualsiasi contatto umano, è costretta ad accoccolarsi nelle pieghe dolorose della sua mente, tra l'ossessione per i numeri e lunghi flussi di coscienza, nel tentativo di non impazzire per la solitudine.
Quando Juliette scoprirà che Warner, il capo della Restaurazione, vuole utilizzarla come arma, la giovane dovrà superare le barriere della sua mente e schierarsi contro i militari, tra cui riconosce Adam, un bambino gentile del suo passato, divenuto ormai un soldato imprevedibile.

shatter me rizzoli editore helenarrazioniNel corso dei primi capitoli (di cui potete leggere QUI e QUI, nei post ospitati su due splendidi blog) il lettore ha la possibilità di familiarizzare col personaggio di Juliette e con lo stile della Mafi: attraverso flussi di pensieri talvolta eccessivamente lunghi, l'autrice tenta di condurci nei meandri della mente problematica della protagonista. Tuttavia, la caratterizzazione della ragazza risulta soffocata dalla prosa fin troppo pretenziosa della Mafi, che sceglie molto spesso d'impiegare parole che producono un effetto poetico dal punto di vista estetico, ma che risultano vuote di significato. 
Nei dialoghi con Adam, il primo a condividere la scena con Juliette, lo stile invece si appiattisce, fino ad apparire banale, tanto che il soldato sembra sussistere solo nel ricordo della protagonista, e non nel presente.
Le informazioni relative al worldbuilding, un punto chiave nella prima parte di ogni distopia, ci vengono trasmesse in maniera confusa e contraddittoria, di conseguenza il lettore non può fare a meno di sentirsi confuso piuttosto che affascinato dalla società ritratta nel romanzo. Solo con l'inizio dell'azione vera e propria, l'autrice pare risollevare le sorti della sua storia.


Da qui in poi procederò col racconto e il commento dei capitoli della mia tappa (11-15)!

All'inizio dell'undicesimo capitolo, Juliette, dopo aver scoperto che Adam non è affatto un prigioniero come lei, ma un soldato al servizio di Warner, viene condotta all'interno di una residenza lussuosa, dove sarà sorvegliata dal ragazzo costantemente. Pur avendo condiviso con lui la cella per poche settimane, dimostra già un fortissimo (e inspiegabile?) attaccamento nei suoi confronti: dalle pagine traspare un senso di forzatura che ci suggerisce che i due finiranno per sviluppare un interesse romantico.
Juliette scopre presto che Warner, uno dei capi della Restaurazione, è un ragazzo della sua età, che non è solo interessato a utilizzarla come arma contro i suoi nemici, ma ha una vera e propria ossessione nei suoi confronti.
aaron warner shatter me gruppo di letturaDurante una cena con altri gerarchi, il lettore individua subito il potenziale di Warner come "cattivo": nel corso di un diverbio con la protagonista, il ragazzo spara senza preavviso verso una direzione indistinta, col rischio di ferire uno dei suoi, solo per intimidire l'altra e convincerla a collaborare. La ferocia di questo personaggio si mescola a un aspetto curato e a modi garbati, dando vita a un individuo contraddittorio che affascina Juliette, e noi con lei.
In seguito, Warner fa in modo che il suo potere venga svelato agli occhi di tutti coloro che abitano nella residenza, costringendo un suo soldato a subire il tocco della ragazza. Finalmente, si scorge nella protagonista un aspetto più controverso della sua personalità: abbandonando per poco le vesti della vittima, Juliette prova piacere nell'esercitare il suo potere letale. Mi auguro che, nel corso della narrazione, la Mafi continui a insistere su questo nodo tragico, dal momento che potrebbe rendere questo personaggio molto più complesso di quanto appare.
Warner accompagna la ragazza nella propria stanza per la notte, rivelandole l'obiettivo di quella dimostrazione: è preoccupato per l'incolumità dell'altra, tanto da mettere a rischio la vita di un soldato fedele pur di rivelare la natura tutt'altro indifesa della protagonista.
Al mattino, Juliette scopre che è Adam a pagare il prezzo della sua disubbidienza: in virtù del "sentimento" che la lega a lui, accetterà gli ordini di Warner?

Mi raccomando, lettori, continuate a seguire il gruppo di lettura! Qui sotto trovate i prossimi appuntamenti e il collegamento col gruppo Facebook, in cui scambiarci opinioni e pensieri... Non mancate!





martedì 13 febbraio 2018

SHATTER ME - PRESENTAZIONE DEL GRUPPO DI LETTURA


Ciao lettori! Oggi vi propongo un'iniziativa letteraria che sto sperimentando anche io per la prima volta: si tratta della lettura di gruppo di un libro distopico che, negli anni, ha fatto molto parlare di sé, in positivo o negativo.
A partire da oggi, chiunque fosse interessato a leggerlo e condividere con altri i suoi pensieri può iscriversi al gruppo facebook (che trovate QUI) e commentare i post dedicati ai singoli capitoli del romanzo che usciranno ogni settimana sui meravigliosi blog che partecipano a quest'iniziativa. 
Qui sotto trovate qualche informazione in più sul libro!


QUAL è LA META DI QUESTO VIAGGIO NEL FANTASTICO? Shatter me

CHI è LA NOSTRA GUIDA? Tahereh Mafi

CHI CI PERMETTE QUESTO PERCORSO? Rizzoli Editore


QUANTI MATTONI GIALLI HA LA NOSTRA STRADA VERSO OZ? 378 pagine

QUANTE DRACME D'ORO CI SERVONO PER INTRAPRENDERLO? 16 €

COSA DICE LA NOSTRA MAPPA? 264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perchè Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finchè nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perchè la vita li chiama, oltre i muri della prigione.

Qui trovate il calendario delle tappe dedicate ai vari capitoli, non perdetevele e... Ricordatevi di commentare!


lunedì 29 gennaio 2018

RECENSIONE IN ANTEPRIMA "FRONTIERA" di Isa Thid - Tappa #5 del Blog Tour

frontiera isa thid recensione in anteprima catnip edizioni

Ciao lettori!
Oggi su HeleNarrazioni ospito la penultima tappa del Blog Tour dedicato a Frontiera di Isa Thid, una novella distopica pubblicata da Catnip Edizioni.

Se volete recuperare le altre tappe, potete trovarle qui:
19 gennaio: Presentazione - Catnip (http://www.catnipedizioni.it/blog)
22 gennaio: Incontro con Isa Thid - A Tavola coi Libri (http://atavolacoilibri.wordpress.com/)
24 gennaio: Estratto - Il Profumo delle Pagine (http://ilprofumodellepagineale.blogspot.it/)
26 gennaio: Incontro con Maslov - Il Salotto del Gatto Libraio (http://ilsalottodelgattolibraio.blogspot.it/)
29 gennaio: Recensione in anteprima - HeleNarrazioni (http://helenarrazioni.blogspot.it/)
30 gennaio: Pubblicazione e ringraziamenti - Catnip (http://www.catnipedizioni.it/blog)


blog tour frontiera helenarrazioni isa thid

La frontiera è, per definizione, una zona di confine. Un luogo di contatto, un'area di mezzo tra due entità ben definite che si sfiorano con la pretesa di non contaminarsi. Una linea che può significare incontro o scontro. Una terra di tutti o di nessuno.

recensione helenarrazioni frontiera isa thid Lo sa bene Azura, giovane italo-siriana cresciuta in un'Italia del futuro, in cui questioni attuali come l'iper-digitalizzazione dei rapporti umani, l'intolleranza verso chi è diverso e le contraddittorie politiche migratorie sono state portate alle loro estreme conseguenze. Pur vivendo sotto il regime di polizia che ha sostituito il governo democratico italiano, la ragazza continua a sognare la frontiera, sperando di poter evadere dal Centro di Detenzione in cui è rinchiusa con altri immigrati e omosessuali e di portare con sé in Francia Massimo, il suo fratellino, troppo innocente per il mondo intollerante in cui sono costretti a vivere. Grazie alla sua forza di volontà e all'aiuto di Maslov, un altro prigioniero, Azura inizierà un viaggio per riconquistare la libertà e per comprendere chi diventare.

frontiera blog tour catnip edizioni Con uno stile sapientemente crudo ed essenziale, Isa Thid dipinge un'atmosfera distopica degna di questo nome, in cui il nemico più grande è uno Stato che opprime i suoi cittadini e tende a spersonalizzarli. Persino Azura, l'unica vera protagonista della novella, pur inverando in sé tutto ciò che il regime vorrebbe distruggere, appare confusa circa la sua identità, sempre tesa tra idealismo e sopravvivenza, ottimismo e disperazione, passato e futuro. La Thid ha, infatti, la capacità d'inscenare la forte comunicazione che s'instaura tra società e individuo, in un circolo di reciproche e, spesso, involontarie influenze: la realtà sociale in cui sono immersi i personaggi è vuota quanto il deserto del cuore che Azura è costretta a trascinarsi dietro.

La giovane affronta un percorso circolare d'affermazione di sé, che si snoda in una serie di vicende descritte con ritmo serrato, a volte fin troppo veloce, e, tuttavia, adatto a Frontiera, che sceglie di essere una novella e non un romanzo, laddove l'attenzione non è focalizzata sull'ambiente che circonda i protagonisti ma sui cambiamenti repentini che devono saper interiorizzare in lunghi lassi di tempo, condensati in poche pagine.

frontiera catnip edizioni Al fianco di Azura risalta, per contrasto, il personaggio di Maslov, un rivoluzionario russo che, a differenza della ragazza, è privo di dubbi sulla strada da seguire per rovesciare il regime. Pur esercitando un certo fascino sulla protagonista e sul lettore, l'uomo ha, però, la stessa consistenza di un ideale, sempre brillante e sfuggente, qualcosa che sogni di capire fino in fondo ma che è impossibile da trattenere. È molto più semplice empatizzare con le contraddizioni di Azura, con il suo cinismo mescolato al desiderio -e non volontà che si fa azione decisa- di vivere per davvero.

Isa Thid descrive il suo mondo problematico e i personaggi che lo abitano senza mai giudicarli, portandoli sotto i nostri occhi senza la pretesa d'insegnare qualcosa, ma invitandoci a porre delle domande su chi vogliamo essere e sul futuro che le prossime generazioni potrebbero raccontare. Perché la vera frontiera è Azura, la zona di confine siamo noi: è nel contatto con l'altro che s'impara ad appartenersi.

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martedì 28 novembre 2017

SEGNALAZIONE BERSERKR - Il viaggio nel Fantastico di HeleNarrazioni

segnalazione helena paoli alessio del debbio berserkr

Ciao amici! Oggi sul blog torno a parlarvi di Alessio Del Debbio (ricordate il suo urban fantasy La guerra dei lupi? QUI trovate la mia segnalazione) e dei suoi mondi fantastici. Una Berlino futuristica, misteriosi omicidi sovrannaturali e un protagonista davvero enigmatico sono gli elementi che danno vita a Berserkr, un nuovo romanzo pubblicato da Dark Zone Edizioni. Scopriamo insieme qualcosa di più! 

QUAL è LA META DI QUESTO VIAGGIO NEL FANTASTICO? Berserkr

CHI è LA NOSTRA GUIDA? Alessio Del Debbio

CHI CI PERMETTE QUESTO PERCORSO? Dark Zone Edizioni

QUANTE DRACME D'ORO CI SERVONO PER INTRAPRENDERLO? 14,90 euro (cartaceo)

QUANTI MATTONI GIALLI HA LA NOSTRA STRADA VERSO OZ? 192 pagine

berserkr segnalazione helena paoli dark zoneCOSA DICE LA NOSTRA MAPPA? Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Infine, qualche informazione sull'autore... Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).

Cura il blog “I mondifantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Io non vedo l'ora di conoscere Ulrik, e voi?

Qui potete acquistare il romanzo!

sabato 4 novembre 2017

RECENSIONE "QUESTO CANTO SELVAGGIO" di Victoria Schwab - Tra mostri e indagini sull'identità

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I mostri generano violenza o la violenza genera mostri?
August Flynn e Kate Harker si pongono la domanda, ma non conoscono la risposta. Sono i due eredi delle fazioni contrapposte in cui è divisa Verity City, a lungo teatro di omicidi e crimini, adesso territorio isolato e infestato da vari tipi di mostri, che trascendono la natura umana e si vestono di denti aguzzi e artigli, incubi che si manifestano nella realtà di tutti i giorni ogni volta che un atto di crudeltà viene perpetrato.
questo canto selvaggio helenarrazioni victoria schwabKate è la figlia di un uomo senza scrupoli, capace di trattare con le inquietanti creature e di chiedere ingenti somme di denaro ai suoi concittadini in cambio di protezione. Ribelle e testarda, sogna di essere spietata come suo padre. August è invece un Sunai, uno dei mostri più pericolosi della città, in grado di divorare un'anima semplicemente suonando il suo violino, eppure cela dentro di sé una sensibilità profondamente umana.
Mentre la tregua tra le due fazioni vacilla, le strade dei due giovani convergono in un solo punto. Riusciranno a sopravvivere?

Questo canto selvaggio di Victoria Schwab si presenta come un romanzo dark fantasy, tuttavia, se da un momento all'altro le metafore cominciassero a respirare, il mondo di cui parla e il nostro finirebbero probabilmente per coincidere.

L'autrice pone il lettore dinanzi a questa verità in maniera schietta e onesta, attraverso una prosa che colpisce fin dalla prima frase, cruda e, allo stesso tempo, lirica, talmente potente da dar vita in pochi capitoli ad una realtà nuova e complessa, che segue delle regole tutte sue. Si tratta della costruzione sapiente e sofisticata di un mondo originale, realizzata in modo trasparente e mai confusionario. I primi capitoli lasciano spazio ai successivi, intessuti d'azione, con un ritmo lento, adeguato non solo all'inquadramento dell'ambientazione, ma, soprattutto, all'immersione nel mondo interiore dei due protagonisti.


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Dove sei, Kate?, domandò a se stessa.
Era un gioco che faceva, ogni tanto, da quando aveva imparato la teoria degli infiniti paralleli, stando alla quale una persona non attraversa la vita in linea retta, ma come sui rami di un albero, biforcandosi ad ogni decisione, la sua identità che ogni volta prende una direzione diversa. Le piaceva l'idea che ci fossero cento Kate diverse, che vivevano cento vite diverse.”

La Schwab dà voce a due anime brillanti come stelle, tragiche e bellissime. August e Kate sono accomunati dalla sensazione di “essere persi”, dall'incertezza dell proprio io e del futuro, una percezione che è più intensa nell'adolescenza, ma che non abbandona mai nessuno. Attraverso i loro pensieri -evocati da uno stile che si adatta alle loro individualità- emerge la vera natura del romanzo, che è, a mio parere, filosofica: il lettore viene condotto in una complessa indagine sul concetto d'umanità.

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Kate vorrebbe essere un “mostro”: la vita l'ha spinta a mettere da parte ogni emozione e traccia d'empatia. Non c'è bisogno di essere i protagonisti di un romanzo fantasy per percepire quanto la società demonizzi la sensibilità e la trasformi in debolezza. In un mondo sempre più competitivo, non c'è spazio per le fragilità, anche se sono quelle ad arricchirci, a renderci veri. L'altro -che sia mostro o umano, vicino o straniero- acquista l'identità di nemico, e in una battaglia perpetua non ci si può ricordare che ogni uomo è sangue, ossa, domande.
August si odia, perché vorrebbe rinnegare il male che è una parte di lui. Che è una parte di noi tutti. Per natura ci accaniamo sui nostri errori, sugli sbagli che continuiamo a ripetere, per il modo in cui feriamo gli altri e noi stessi. Eppure ciò che August non vede è l'occasione. Di sacrificarsi, di prendere il male degli altri e di trasformarlo. Solo conoscendo le ombre del proprio cuore è possibile scorgere quelle degli altri.
E portare la luce.
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Questo canto selvaggio è il primo volume di una duologia.
Il mondo è un canto selvaggio, e, se lo si sa ascoltare, si possono distinguere non una, ma migliaia di voci. Ognuna racconta una storia. Per scoprire il finale della propria non si possono ignorare le altre... E sono davvero grata alla Schwab per avermelo ricordato con quest'indimenticabile melodia.

Questo canto selvaggio (puoi acquistarlo QUI)
Victoria Schwab
Giunti Editore
400 pagine
18 €
Dark fantasy, Young Adult

E voi avete mai letto qualcosa di Victoria Schwab? Vi piace il suo stile? Fatemelo sapere nei commenti!


venerdì 3 novembre 2017

SEGNALAZIONE CENERE SULLA BRUGHIERA di Francesca De Angelis


Ciao amici! Oggi sul blog vi segnalo un romanzo italiano ispirato alle affascinanti atmosfere di Cime tempestose e Il corvo. Se siete curiosi di conoscere la tormentata eroina di questa storia, che con la protagonista della Brontë condivide il nome e le peripezie, potete scoprire qualche dettaglio in più in questo post...


TITOLO: Cenere sulla Brughiera 

AUTORE: Francesca De Angelis

CASA EDITRICE: Arduino Sacco Editore

NUMERO DI PAGINE: 228

PREZZO: 17,90€

QUARTA DI COPERTINA: Catherine Barrett è solo una bambina quando assieme a sua zia Clarisse e a sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli USA. Quando entrambe moriranno, Cathy sarà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. La ragazza dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, una avvocato che si rivelerà essere uno spietato assassino. Cathy riuscirà a salvarsi?

L'AUTRICE: Francesca De Angelis è nata a Roma nel 1991. Ricorda di aver imparato a leggere ancor prima di saper camminare. Scrive racconti da quando aveva sei anni e si cimenta quasi ogni giorno nella creazione di storie, mondi immaginari e personaggi misteriosi. Con la casa editrice Arduino Sacco pubblica il suo primo romanzo Cenere sulla brughiera.





Potete acquistare il romanzo QUI!

lunedì 16 ottobre 2017

RECENSIONE PANIC di Lauren Oliver - Un gioco pericoloso, la vita è la ricompensa

panic helena paoli recensione

“Heather si costrinse a separarsi dalla cisterna e avanzare un centimetro sopra l'asse di legno, che era stata assicurata a malapena al bordo con diverse viti ripiegate. Le balenò un'immagine improvvisa del legno che si spezzava sotto al suo peso, uno sfrecciare impazzito attraverso lo spazio. Ma il legno tenne.
Senza rendersene conto alzò le mani per bilanciarsi, non pensando più a Matt o Delaney o Bishop che la fissavano; pensava solo a tutto quel nulla, l'orribile pizzicore nei piedi e nelle gambe, una certa voglia di saltare”.

panic recensione libro lauren oliverA Carp, cittadina povera della provincia americana, gli studenti hanno trovato un modo per rendere le proprie giornate oziose percorse dal brivido: ogni estate i ragazzi dell'ultimo anno possono partecipare a “Panic”, una competizione clandestina con un montepremi da migliaia di dollari. I più giovani assistono ad uno spettacolo elettrizzante, fatto di prove di coraggio estreme e tanta adrenalina; i concorrenti hanno invece la speranza di fuggire da Carp e iniziare a vivere per davvero.
La notte d'inaugurazione del gioco, Heather -amica silenziosa, insicura, troppo disillusa per tentare di partecipare- sceglie, contro ogni aspettativa, di diventare la protagonista della sua storia e di rischiare. Per dimostrare di esserci, per smettere di avere paura. Dodge -magro, invisibile, ferito- ha tutt'altre motivazioni: non gioca per i soldi, ma per la vendetta.
Le loro storie s'intrecciano in un thriller più focalizzato sul mondo interiore dei personaggi che sull'intreccio: pur avendo una trama avvincente, la forza del romanzo risiede nello stile di Lauren Oliver, diretto, a volte persino crudo, e per questo realistico. L'autrice, infatti, riesce a dare voce a dei giovani frustrati da una vita che li ha delusi fin troppe volte, cresciuti in un contesto disagiato, percepito come una vera e propria prigione.

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“Decise che le piacevano anche le tigri, se non altro da una certa distanza. Era affascinata dal modo in cui si muovevano, i loro muscoli s'increspavano come la superficie dell'acqua, e dai loro occhi, che sembravano così saggi, ma allo stesso tempo cupi, come se avessero guardato il centro dell'universo e l'avessero trovato deludente, un sentimento che Heather comprendeva completamente”.

Il lettore, catturato dal tono informale della Oliver, respira la stessa aria dei protagonisti, riuscendo ad immergersi in una cittadina tremendamente viva sulla pagina, con i suoi luoghi spogli, di una tragica bellezza, e i suoi abitanti, così spaventati dalla realtà da perdersi in ogni modo possibile, tra alcol, droghe, duro lavoro, nel tentativo di dimenticare un mondo difficile e labirintico.
Non sorprende che i personaggi, nonostante la giovane età, custodiscano delle anime pesanti, antiche: sia Heather sia Dodge faticano da sempre a trovare un senso alle loro esistenze, vittime della propria sensibilità, inadatta ad una condizione di precaria sopravvivenza. I loro pensieri, a volte, hanno una potenza tale da commuovere, messaggeri di una malinconia violenta, che aggredisce chi legge e lo costringe a dubitare.

panic recensione helenarrazioni safarà editore
“Qualcosa all'interno di Heather si ruppe, e in quel momento fu conscia che per tutta la vita aveva costruito muri e difese per prepararsi a una situazione come quella; dietro a quelle barriere la pressione era cresciuta, cresciuta. Ora la diga si era frantumata, l'aveva inondata, e stava affogando nella rabbia e nell'odio”.

Panic si presenta come un romanzo d'azione, e tuttavia conquista per il suo linguaggio schietto, dando vita ad una narrazione che non ha paura di raccontare la fragilità del primo amore o l'angoscia di un'esistenza sull'orlo del baratro. In fondo, è la vita stessa una gara di coraggio.

Non ci stiamo già giocando tutti?

Panic (puoi acquistarlo QUI)
Lauren Oliver
Safarà Editore
368 pagine
15,30 €
Narrativa, Young Adult